Covid, allattamento e vaccino: cosa fare se il bebè e/o la mamma sono positivi

Nonostante l’allarme Covid sia un po’ rientrato rispetto al 2020, grazie ai vaccini e alle cure mirate disponibili, c’è ancora preoccupazione tra le mamme durante l’allattamento. Tanti bebè si ammalano ancora e le informazioni spesso contrastanti mandano in confusione i genitori. Ecco cosa sapere.

Covid in allattamento, cosa fare se la mamma è positiva

Nel 2020, quando il coronavirus è arrivato in Italia, non era ancora ben chiaro se le mamme che allattavano i propri figli dovessero interrompere l’allattamento in caso di positività. Adesso, per fortuna, ci sono maggiori certezze.

L’OMS e l’Unicef hanno comunicato che l’allattamento al seno non va interrotto se la mamma contrae il virus. Infatti, il Covid non è stato rilevato nel latte materno analizzato che, al contrario, rafforza il sistema immunitario del piccolo e li fornisce gli anticorpi utili a combattere le infezioni.

Addirittura studi recenti hanno dimostrato come le donne che hanno contratto il Covid continuino a secernere anticorpi neutralizzanti il virus nel loro latte fino a 10 mesi dopo l’infezione.

Gli stessi dati rassicuranti vanno estesi al latte donato o ricevuto dalle banche del latte.


Le precauzioni da adottare in allattamento

Nonostante oggi non sia stata mai osservata la trasmissione del Covid-19 attraverso il latte materno, gli esperti consigliano di adottare alcune precauzioni:

– indossare la mascherina durante la poppata;

lavare le mani con acqua e sapone 20 secondi prima e dopo aver toccato il bebè;

– se la mamma è troppo debole, offrire al piccolo il latte estratto (in questo caso non esitate a chiedere aiuto ad una consulente).

Per la disinfezione delle mani e delle superfici è possibile utilizzare anche una soluzione idroalcolica, che non interferisce negativamente né sull’allattamento, né sulla gravidanza. Non è invece necessario pulire il seno, tranne che non ci si abbia tossito sopra.

Vaccini anti-Covid in gravidanza e in allattamento

Nonostante le perplessità iniziali, il vaccino anti-Covid resta ampiamente consigliato a tutta la popolazione. Anche durante la gravidanza o l’allattamento al seno (qui maggiori informazioni).

I dati attualmente disponibili mostrano che quando gli attuali vaccini vengono somministrati secondo il programma vaccinale accettato, l’allattamento non ne risente. Anzi, pare che il sistema immunitario del bebè ne tragga ampi benefici.

Inoltre i bambini allattati al seno hanno anche un rischio inferiore di sviluppare febbre o mancanza di appetito o energia dopo aver ricevuto i vaccini rispetto a quelli che non sono allattati al seno.


Allattamento, cosa fare se il bebè ha il Covid

A differenza delle prime ondate del Covid, adesso anche i più piccoli si ammalano facilmente, seppur con minori probabilità di sviluppare sintomi gravi.

Se il bebè dovesse risultare positivo al coronavirus durante l’allattamento, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi al proprio pediatra per monitorare costantemente le sue condizioni di salute.

La comunità scientifica ha osservato che nei bambini, soprattutto se di età inferiore ai 6 anni, le probabilità di aggravarsi risultano ridotte rispetto agli adulti, così come la possibilità di perdere temporaneamente gusto e olfatto.

Se il bambino ha il Covid durante l’allattamento, è assolutamente consigliato continuare il percorso, assicurandogli così maggiori anticorpi per combattere il virus e un valido sostegno per il suo sistema immunitario. Ai genitori piuttosto si consiglia di adottare le stesse precauzioni anti-contagio raccomandate in caso di loro positività e di lavare il seno materno dopo ogni poppata.

 

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