L’Allattamento Materno oggi

In materia di allattamento l’Italia si colloca tra le postazioni più basse della lista dei paesi europei. Questo perché nonostante la maggior parte delle donne allatti il suo bambino subito dopo il parto, la gran parte dei bambini allattati dopo 3 o 6 mesi sono meno della metà. Per fornire qualche numero, in Italia il 91% delle donne italiane comincia ad allattare, a 6 mesi del bambino continuano ad allattare il 47% e a 12 mesi solo il 12%. In Norvegia il 100% delle donne allatta dopo il parto, l’80% a 6 mesi e il 60% a un anno.
In 10 anni le cose non sono molto cambiate in Italia, è aumentata la consapevolezza dei benefici del latte materno, e diventato più un fenomeno moda, vediamo dive della TV allattare o dichiararsi felici di allattare il proprio bambino, ma nonostante ciò il numero delle donne che allatta nei primi mesi rimane sempre molto basso.
Che cosa spiega tale situazione? Ragioni storiche (l’importanza dell’affidamento alle balie nei secoli passati), culturali (la valorizzazione della separazione madre/bambino ritenuta capace di favorire l’indipendenza di quest’ultimo e della donna in periodi differenti) e la scarsa formazione in materia di allattamento da parte degli operatori sanitari.
Alcune donne non scelgono di allattare, e una buona parte di loro abbandona molto presto perché non vede l’utilità dell’allattamento al seno; tutta l’informazione che ricevono dai media e dagli operatori è “ certamente il seno è meglio, ma il biberon è altrettanto buono” e “la formula del latte in polvere è ormai quasi uguale al latte materno”. Per fortuna negli ultimi 30 anni sono stati studiati in vivo e in vitro diversi componenti del latte materno che mostrano sempre più il contrario.
Altre donne pur scegliendo di allattare ricevono una quantità di informazioni sbagliate e una totale assenza di sostegno.

Pochi sanno che:
Tutte le donne possono allattare. Sono molto pochi i casi, dall’ 1 al 5 %, in cui la donna non può allattare il suo bambino. Si tratta di donne che hanno un disturbo ormonale grave e che conoscono già la loro condizione perché contemporaneamente hanno altri sintomi. Donne che hanno effettuato una chirurgia plastica al seno in cui è stato staccato e spostato il capezzolo, ma in questi casi conviene sempre provare prima di darsi per sconfitte.
Tutte le donne possono avere latte a sufficienza per il loro bambino. Se il bambino sin dalla nascita si nutre al seno della mamma con un minimo di poppate giornaliere il latte è assicurato nella quantità richiesta al bambino finché si nutrirà ai seni. L’allattamento obbedisce alla legge dell’ offerta e della domanda: più il bebè poppa più la mamma fabbrica latte.
Tutte le donne producono latte nutriente per i loro bambini. Il latte più o meno grasso non dipende dalla mamma ma da cosa il bambino desidera bere. Il bambino regola la qualità della produzione oltre che la quantità.
Che spesso la donna produce molto più latte di quanto il bambino richieda. Assurdo crederci, la donna nelle prime settimane riesce a produrre tanto latte in eccesso finché non si crea una sintonia tra seno e bebè!
Che è bene cominciare prima della nascita. Informarsi prima leggendo dei libri sull’argomento o frequentando dei gruppi di scambio tra mamma e mamma, questi ultimi sono importanti per acquisire un minimo di informazioni di base. Purtroppo da due generazioni la catena di trasmissione del sapere sull’allattamento da madre in figlia è stata spezzata dall’uso del biberon. Le informazioni dei familiari tanto desiderosi di essere utili possono disorientare l’allattamento.
Che fa bene al bambino ma anche alla mamma. I benefici per i bambini, sicuramente più conosciuti sono quelli a breve scadenza. La presenza di anticorpi nella latte materno permette al neonato di difendersi da differenti malattie. Anticorpi sempre presenti nel latte grazie al ciclo entero-mammario e bronco –mammario che permette la produzione di anticorpi specifici ogni volta che un germe patogeno penetra nell’organismo materno. Questo vale anche per un bambino più grande che se ancora allattato si protegge grazie al latte materno.Per quanto concerne la mamma: aiuta a riprendere forma dopo il parto, previene il cancro, l’osteoporosi e la depressione post-partum.
Che il successo è assicurato se si comincia bene. Se il bebè sin dalla nascita si nutre esclusivamente al seno materno si evitano confusioni di tettarelle (biberon succhiotti) permettendo che la qualità della suzione, da cui dipende la riuscita dell’allattamento, si affina sempre di più. Dolori al seno o ai capezzoli indicano un problema di suzione, a tal proposito una figura esperta li potrebbe risolvere in pochi giorni. Un/a consulente in allattamento potrebbe esservi di grande aiuto.
Che si può mangiare di tutto. Nessun argomento scientifico dimostra il contrario! Anzi, se la mamma mangia aglio durante l’allattamento i bambini ne apprezzano il sapore nei loro piatti quando saranno pronti per lo svezzamento!
Che si può bere un caffè ma anche due!
Che si possono fumare alcune sigarette. Poche, non più di 3/5 al giorno, dopo la poppata e lontano da bebè.
Che si possono assumere farmaci. Pochi e rari i farmaci realmente incompatibili con l’allattamento. Purtroppo il foglietto illustrativo indica quasi sempre incompatibilità ma solo perché non hanno dati per dire il contrario. Un/a consulente può dirvi se un farmaco è compatibile.
Che si può lavorare. Il rientro al lavoro in Italia è previsto per il 3° mese di vita del bambino, potete organizzarvi affinché possa assumere il vostro latte in vostra assenza.
Che si può fare sport. Perché no?
Che si può viaggiare. Allattare è molto pratico, ci si deve solo vestire in maniera adeguata, il latte è sempre pronto alla giusta temperatura, nella quantità che necessita. Inoltre il contatto continuo dell’allattamento induce la donna a tenerlo sempre più in braccio con disinvoltura. Sempre più donne preferiscono un marsupio o una fascia per brevi tragitti piuttosto che ingombranti passeggini.
Che l’allattamento è un diritto della donna e del bambino. Dovremmo difendere a denti stretti un diritto di salute così importante per mamma e bambino.
Che l’allattamento è un piacere per la donna. Per molte donne l’allattamento fa parte integrante della loro sessualità, intesa per molte come composta da cinque fasi: ovulazione, rapporto sessuale, gravidanza, parto e allattamento, E’ la continuazione della gravidanza che ha aiutato la donna a tessere i primi legami con il bambino e ad accudirlo giorno per giorno. Molte donne affermano di sentirsi più forti, competenti, complete. Il rapporto con in proprio partner ne potrebbe trarre vantaggi!
Che l’allattamento è un piacere anche per il papà. Nessun biberon da preparare alla giusta temperatura, soprattutto la notte! Più tempo per dormire e per coccolare il proprio bebè tra una poppata e l’altra.

Portare i bambini
Siamo in un periodo di grande ripresa di questi aspetti naturali dell’accudimento del bambino e capita oggi di incontrare mamme e papà che “praticano il portare i bambini”. Si hanno così bambini sempre più in contatto con i genitori condividendo diverse ore della giornata. Portare i bambini ci permette di portarli sempre con noi anche quando svolgiamo delle piccole attività come fare la spesa, andare dal parrucchiere, dall’estetista, brevi viaggi …Si entra più nella filosofia che ci si separa dal bambino quando è strettamente necessario per il bene del bambino e dei genitori.
Portare i bambini è un usanza antichissima e comune a tutte le civiltà. Dato che i neonati umani non hanno la capacità di sopravvivere da soli, è necessario portarli e prendersi cura di loro. Nel mondo degli animali solo i marsupiali nascono così poco sviluppati, ma dopo la nascita vengono tenuti nel marsupio della madre per un lungo periodo dove trovano nutrimento e protezione. La cultura occidentale offre una gamma infinita di oggetti che servono per accudire i figli, ma il supporto ( fascia, marsupio, maitai…) ha sempre conservato il suo fascino perché è un mezzo pratico (non occupa spazio), economico e comodo per portare, nutrire, educare, tenere con se i bambini.

Grazia De Fiore, consulente professionale in allattamento materno. Autrice di : Portare i bambini, contatto continuo come e perché. Coleman Editore. Co-autrice con Jack Newman, Svezzamento e allattamento, dall’introduzione dei cibi solidi alla fine dell’allattamento. Coleman Editore.

Lavora come consulente in allattamento e si occupa di ricerca e formazione presso in centro allattamento di Catania.

Libri:

Claude Didierjean-jauveau, Allattamento materno, tutto ciò (o quasi) che bisogna sapere. Coleman Ediotore

Dr Jack Newman Grazia De Fiore, Svezzamento e Allattamento, dall’introduzione dei cibi solidi al termine dell’allattamento, Coleman Editore

Grazia De Fiore, Portare i bambini, contatto continuo come e perché, Coleman Editore

Carlos Gonzalez, Besame mucho, crescere i tuoi figli con amore, Coleman Editore

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