Alcool e Allattamento al seno. Buone feste a tutti.

Durante le vacanze si potrebbe aver voglia di un paio di drink.

Non è necessario il “pump and dump” (letteralmente pompa e sgonfia, espressione terribile che indica il tirarsi il latte per poi buttarlo via), come non bisogna attendere un certo tempo dopo la bevanda più recente al fine di riavviare l’allattamento al seno. La quantità di alcol che passa nel latte è molto piccola e non farà male al bambino.

Tenete presente che, nella maggior parte delle giurisdizioni, si è interdetti alla guida se la percentuale di alcool nel sangue è di 0,05%. La stessa percentuale di alcool si avrà nel latte, quindi 0,05%, che diminuirà nel sangue come nel latte. Persino la birra analcolica ha 0,6% di alcool, 10 volte di più di un latte materno che contiene 0,05% di alcol.

Non sto dicendo che è bene ubriacarsi in allattamento, ma se vi cade il bambino, il problema è il vostro coordinamento non la quantità di alcol nel latte.

Riporto da un blog di una madre che ha testato il suo latte per l’alcool non con uno di quei kit inutili che si possono acquistare presso i vari negozi, ma testato presso un laboratorio di tossicologia. Copio dal suo blog il metodo usato e i risultati ottenuti. Penso che questo possa smentire l’assunto che le donne non dovrebbero bere durante l’allattamento o che debbano “pump and dump” dopo una bevanda.

Metodo:

Prima di bere qualsiasi bevanda alcolica, ho preso un campione del mio latte (circa 1 ml), per avere una porzione di riferimento del prima e del dopo “esperimento”. Dopo, io stessa ho mescolato una bevanda alcolica composta da circa 60 gr di vodka e circa 300 gr di soda (Sprite). Ho bevuto l’intero drink in circa 30 minuti. Circa 30 minuti dopo aver terminato (quindi1 ora dopo l’inizio), ho tirato un campione di latte (circa 1 ml) ed etichettato con “immediato”. Quindi ho aspettato 1 ora e tirato un altro campione di latte (circa 1 ml) ed etichettato con “2 ore”. In quelle 2 ore dall’inizio, non ho più bevuto alcuna bevanda alcoolica, nè altre bevande, né ho mangiato altri alimenti. Un altro giorno ho consumato in 90 minuti, mezza birra (4,3% alcool) e circa 60-150 gr di vino. Circa un’ora dall’inizio dell’ultimo drink, è stato prelevato un campione di latte (circa 1 ml). In questo esempio è stato etichettato come “1 ora – 3 bevande”. Un altro campione è stato preso circa un’ora dopo (2 ore dopo l’inizio dell’ultimo drink). In questo esempio è stato etichettato come “2 ore – 3 bevande”.

I campioni sono stati conservati in frigorifero fino al trattamento. Uno strumento di headspace Agilent è stato utilizzato per eseguire il test. Standard propanolo ed etanolo sono stati testati anche per garantire che lo strumento era entro i limiti. Lo strumento è mantenuto dalla sezione KSP laboratorio di tossicologia e utilizzato nelle determinazioni forense del contenuto di alcool nel sangue ed urina.

Risultati: Il campione etichettato come “immediato” ha registrato 0,1370 mg/ml, che correla al 0.01370% di alcol nel campione. Il campione etichettato “2 ore” ha registrato come 0.0000 mg/ml, che correla a 0.0000%. Il campione etichettato “1 ora – 3 bevande” ha registrato come 0,3749 mg/ml, che correla al 0.03749% di alcol nel campione. Il campione etichettato “2 ore – 3 bevande” registrato come 0,0629 mg/ml, che correla al 0.00629% di alcol nel campione.

CONCLUSIONE:

Il contenuto di alcol nel latte materno subito dopo aver bevuto una bevanda, è equivalente a circa 0.0274%. È come miscelare 30 gr di vodka con 70 lt di acqua. Due ore dopo aver bevuto una bevanda (forte) l’alcol è scomparso dal campione. Completamente innocuo per il lattante.

Bere circa 3 bevande in 90 minuti ha provocato numeri più alti, ma è ancora trascurabile la quantità di alcool che sarebbe stata trasferita al bambino. Un’ora dopo le 3 bevande, il contenuto di alcool nel latte era equivalente alla bevanda di prova 0.07498%. Sarebbe come aggiungere 30 gr di vodka prova in 26 lt di acqua. Due ore dopo bevuto le 3 bevande, il latte era al 0.01258%. Sarebbe come aggiungere 30 gr di vodka a quasi 80 litri di acqua.

Quindi, anche se un bambino ha un peso di molto inferiore, una qualsiasi di queste percentuali di alcol nel latte materno, è improbabile che lo possa influenzare negativamente.

FONTE: https://www.facebook.com/DrJackNewman/posts/422431411241244

Disclaimer

Le informazioni indicate non sostituiscono una consulenza personalizzata.
Se avete domande o siete in difficoltà potete prendere un appuntamento cliccando il pulsante qui sotto.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Inserire un indirizzo email valido.
Compila questo campo

Accetto la memorizzazione e la gestione dei miei dati, per maggiori info consultare la Privacy Policy

Menu